Bilanciamento del bianco: chiarimenti e puntualizzazioni

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A che cosa serve il bilanciamento del bianco in fotografia e perché lo consideriamo così importante? Per prima cosa è bene sapere che l’occhio umano, grazie all’aiuto del nostro il cervello, è sempre capace di elaborare al meglio le variazioni di luce e colore.

Tale aspetto non è altrettanto facile da rilevare con la propria fotocamera; è proprio per questo che si parla di bilanciamento. Questo tipo di tecnica infatti viene usata per poter evitare che si catturino i colori dominanti, da parte della nostra fotocamera, che hanno un effetto irrealistico e tendono così a non rendere merito ai nostri scatti.

Le fotocamere digitali non sono particolarmente versatili e ti permettono di scattare foto con una dominante di colore azzurra o rossastra. Con il passare degli anni tale difetto andrà a ridursi per mezzo di una serie di algoritmi che garantiranno un perfetto bilanciamento del bianco in modo automatico.

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Bilanciamento del bianco: come funziona?

Per prima cosa analizziamo un attimo il nome, perché definirlo “bilanciamento del bianco” è una scelta non idonea, visto che il bianco in fotografia rappresenta una zona sovraesposta, che è quindi errata come tecnica (sarebbe più corretto parlare di bilanciamento di grigio). Dobbiamo immaginare che la macchina fotografica disponga di filtri, che poi usa nel momento necessario per rimuovere le dominanti che vanno a rovinare la scena in modo innaturale. Si prendono quindi di mira gli oggetti bianchi della scena e si va a renderli neutri, senza quelle dominanti rossastre, bluastre o giallastre che invece emergono quando l’impostazione della luce è sbagliata.

Ma come funziona questa teoria? Questa dominante di colore che la luce va ad attribuire alla scena che vogliamo immortalare viene contrastata quando il software della fotocamera permette di inserire un filtro che sia di colore opposto. E’ il solo modo per poter neutralizzare le variazioni cromatiche.

Il sistema automatico è la soluzione migliori per i meno esperti, ma in alcuni situazioni la macchina potrebbe registrare un errore: in questo caso che cosa si fa? Molte fotocamere digitali di ultima generazione permettono d’impostare manualmente il tipo di luce, in modo da eliminare ogni problematica: è una giornata nuvolosa? Allora non dovrai fare altro che modificare il bilanciamento scegliendo l’impostazione giusta; discorso analogo per una scena all’ombra o una foto da scattare al chiuso con luce proveniente solo da lampade e lampadari. In questo modo sarai tu a comunicare con la tua macchina, che modificherà le proprie impostazioni e riuscirà a rendere corretti e naturali i colori.

 

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