Food Photography: cos’è e in che modo provare questa tecnica

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Tra le tante tecniche fotografiche che si possono sperimentare, ha preso sempre più spazio la Food Photography, affermandosi soprattutto grazie al settore ristorativo. Parliamo di una tecnica che offre a professionisti e appassionati la possibilità di dare sfogo alla vena creativa, realizzando immagini accattivanti e mirate.

Non bisogna etichettarlo come uno stile scontato, perché dietro alla foto di un “semplice” piatto vi è un’attenta ricerca, una storia. E ciò comprende anche la conoscenza di alcuni punti fermi che permettono di evitare passi falsi.

Che cosa serve per la Food Photography

Partiamo dalla presenza del più fido alleato di tutti: il treppiede. Ebbene sì, per questo tipo di fotografia è opportuno usarlo, visto che è sconsigliato l’uso del flash (di cui parleremo tra poco). Posizionando la fotocamera su un fido appoggio ti permette di fare riprese dall’alto, sfruttando un treppiede che sia dotato di estensione del braccio dell’asta centrale. Le tue mani saranno libere e potrai dedicarti al posizionamento del piatto e delle pietanze, pur mantenendo sempre stabile l’anteprima dello scatto.

Se non hai questo accessorio e non lo vuoi acquistare, oppure se non hai ancora grande esperienza con questa tecnica, il treppiede potrebbe anche non essere fondamentale come punto di partenza. L’obiettivo è quello di evitare di mantenere la sensibilità ISO troppo bassa, ma dovresti puntare su un tempo di sicurezza adeguato per tenere alla larga l’effetto mosso. Se aumenti troppo l’ISO rischi di aumentare anche il rumore dell’immagine, ma abbiamo spiegato in un altro articolo che il rumore digitale può anche essere gestito in tanti modi, sia mentre ti trovi a scattare davanti alla tua scena, ma soprattutto in post-produzione. Al contrario, davanti a una foto mossa potrai fare ben poco, se non eliminarla!

Dimentica il flash

Per imparare bene come comportarsi rispetto a questo tipo di tecnica fotografica dovresti evitare il flash, come accennato poco fa. Il motivo? La sua presenza genera una luce fissa e molto dura, che comporta la formazione di ombre che non sempre sono piacevoli o gestibili. E’ difficile riuscire a rispondere al meglio ed esaltare il soggetto se hai un background non molto “pulito”. Considera anche che se il piatto che vuoi fotografare presenta degli alimenti che sono umidi, rischi di generare l’effetto più sgradevole di tutto per una pietanza. Quale? Farlo sembrare grasso a causa dell’effetto che si crea con l’eccessiva luce. Il piatto che fotografi deve incuriosire chi ammirerà la foto, soprattutto se ti trovi a fare un servizio professionale.

Food Photography? E’ questione di prospettiva

Il tuo set è pronto per l’azione e hai già iniziato a scattare qualche foto? A questo punto dovresti provare a cambiare prospettiva, al fine di trovare la soluzione migliore per mettere in mostra la bellezza e le qualità del soggetto. A volte basta un piccolo cambio di sfondo per ottenere un risultato migliore in pochissimi secondi. I colori, le linee stesse riescono a mixarsi con il soggetto e tutto diventa più gradevole per l’occhio.

Capita spesso che per fare qualcosa al meglio, si carichi troppo l’intera scena: non esagerare, ma cerca di tenere davanti a te solo lo stresso necessario. Elimina quei piccoli dettagli che possono riempire troppo l’inquadratura o peggio distogliere lo sguardo dal vero protagonista dello scatto. Devi contestualizzare il soggetto che vuoi fotografare, ma senza attorniarlo tra troppe informazioni.

I consigli per iniziare con il piede giusto

  • Prova la foto in verticale: prima di tutto perché il risultato finale è spesso più naturale delle inquadrature orizzontali, e la fotocamera risulta più comoda da usare;
  • Se diminuisci l’ampiezza dell’inquadratura riuscirai a mettere il soggetto al centro dello scatto nella sua totalità;
  • Sfrutta la comodità di un teleobiettivo che è ideale se vuoi gestire il bokeh (e quindi la resa dello sfocato);
  • Prova ad aprire il diaframma, perché al contrario delle foto ai panorami, non hai bisogno di avere molti più dettagli e quindi tenerlo chiuso non servirà.

Infine ti conviene sempre verificare che il piatto o la pentola che hai scelto come soggetto sia pulita, esattamente come il piano di lavoro. Il disordine provoca un effetto tutt’altro che piacevole se immortalato, perché trasmette un senso di scarsa pulizia. Cerca quindi sempre di preferire un bel impiattamento o una pentola pulita dove inserire anche solo una parte delle pietanze per dare un tocco superiore alla foto.

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