La tecnica del bokeh: cos’è e come si realizza

0

Un’altra delle più importanti tecniche fotografiche è quella del bokeh, che chiama in causa un particolare effetto sfuocato nelle foto scattate; è strettamente legato alla profondità di campo e si ottiene lavorando sul diaframma e sul tipo di regolazione ad esso attribuita. Se è vero che lo sfuocato di un obiettivo dipende da uno schema ottico, è altrettanto vero che il valore dell’apertura e della distanza di messa a fuoco per ogni foto sono un fattore personale che varia da persona a persona, di foto in foto. Lavorando con determinate lenti si potrà quindi ottenere un effetto sfocato con un basso rapporto focale, anche se per realizzare un buon effetto bokeh è fondamentale affidarsi ai teleobiettivi e agli obiettivi per macrofotografia. Se cerchi di realizzare un ritratto usando questa tecnica dovrai optare per obiettivi con lunghezze focali comprese tra 85 e 150 mm: in questo modo, mantenendo ampia l’apertura del diaframma lo sfondo sarà sfumato in modo piacevole e rimarrà sempre in secondo piano rispetto al soggetto.

bokeh

Il bokeh può anche essere definito e applicato in ulteriori modi: per esempio scattando una foto che abbia come sfondo delle luci puntiformi fuori fuoco, oppure andando ad applicarlo in fase di post-produzione, con l’uso di un programma per il fotoritocco. Il nostro obiettivo però, in questo caso, è quello di imparare a realizzarlo in fase di produzione: per realizzare la tecnica circolare serviranno fonti di luce puntiformi che siano distanti dal soggetto che andrai a mettere a fuoco. Il diaframma sfumerà le luci se impostato con una grande apertura: la tua reflex dovrà essere impostata in Priorità di Diaframma e poi dovrai selezionare il numero “f” della profondità di campo più piccolo. Così avrai la massima apertura e il tuo bokeh sarà circolare!

Cerca sempre di scegliere un valore uguale o inferiore di f/2,8 e, più in generale, minore di f/4; inoltre gli obiettivi che trovi in commercio ad oggi possiedono le lamelle del diaframma poco curve e in questo caso abbassando al minimo i valori di “f” ti permetterà di avere un effetto bokeh sempre più circolare. Puntando sulla giusta attrezzatura dovrai quindi unicamente concentrarti sulla distanza focale tra la fotocamera, lo sfondo e il soggetto: quest’ultimo dovrà essere più vicino alla macchina fotografica così da migliorare l’effetto realizzato sullo sfondo.

bokeh 2

Ma vediamo in maniera schematica quali sono i passi corretti da seguire così da riuscire a massimizzare la resa finale:

  1. Regola la tua fotografica in modalità Priorità di Diaframma, dal menù delle impostazioni: seleziona quindi l’apertura “f” più piccola, scegliendo almeno f/2,8;
  2. Usa lo zoom fino a 50 mm e posizionati in modo da avere il soggetto o l’oggetto da fotografare in primo piano, lasciando nell’inquadratura il giusto spazio per catturare lo sfondo;
  3. Usa la messa a fuoco manuale e una volta regolata scatta la foto.

Qualora la velocità di scatto risulti eccessivamente lenta, puoi rimediare andando ad aumentare la sensibilità del sensore per mezzo degli ISO, che dovrai alzare sopra a 400.

Abbiamo quindi scoperto che il bokeh è influenzato sia dal diaframma che dal numero di lamelle usate, che hanno la capacità di dare forma alla foto: vogliamo però chiamare in causa un altro elemento fondamentale, ovvero l’aberrazione sferica. Appartiene ai sistemi ottici con lenti sferiche che permettono così di ottenere e scattare un’immagine distorta: opera direttamente sulla profondità di campo e ovviamente sulla sfocatura che sarà applicata alla tua foto. Le luci che trovi sulla tua inquadratura saranno percepite su piani diversi, rispecchiando così la realtà in modo da apparire più precise se si tratta di punti luce vicini, e sempre più sfocate man mano che ci si allontana.

Non si tratta di un effetto così immediato da realizzare: ecco perché ti consigliamo di provare e riprovare senza mai perderti d’animo!

Share.

Comments are closed.